La storia è originale, piena di spunti e di temi cari al regista (femminismo, guerra, maledizioni, idrovolanti) tutto ciò in un'Italia disegnata tra sogno e realtà, con personaggi molto ben caratterizzati che ho subito adorato : l'instancabile Fio, la bella Gina e il cinico Marco. In tutto il film si ha la percezione che, come accade spesso nei lavori di Miyazaki , non ci sia una linea netta che separa buoni e cattivi: lo spettatore è chiamato a discernere le parti secondo le proprie idee (penso che stia anche in questo la grandezza del nostro regista). La colonna sonora è un'altro punto forte: sembra sempre di trovarsi in un sogno nostalgico.
Il finale relativamente aperto mi ha lasciato con un sorriso sulla labbra, anche se un po' impregnato di malinconia siccome i personaggi mi mancavano già...
vi lascio la bellissima canzone del finale:

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